In your shoes

“Nessun uomo è un isola, completo in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto.
Se anche solo una nuvola, venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita
Come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi o la tua stessa casa”.
Il progetto In Your Shoes, è stato pensato appositamente per bambini di scuole elementari e ragazzi delle medie, entrati da poco a far parte di una comunità di compagni di classe, insegnanti e figure extrascolastiche, portatrice di differenze e per questo spesso difficile da accogliere ed accettare nella sua totalità.
Il messaggio che tale iniziativa porta con sé, è l’importanza dell’abbattimento dei pregiudizi e della paura del diverso.
La testimonianza di atleti paralimpici, aprirà l’incontro con le classi, con lo scopo di tramandare l’insegnamento che non esistono differenze, o meglio che siamo tutti uguali nelle differenze, e che nonostante le difficoltà l’autostima e la tenacia non devono mai abbandonarci.
Verranno affrontati i temi del rispetto e dell’approccio corretto da adottare nei confronti delle fragilità. Si parlerà di aiuto reciproco e si approfondirà il significato delle parole fiducia e responsabilità, raccontando l’esempio concreto della guida attenta e responsabile verso l’atleta disabile visivo che a lei si affida completamente nella pratica sportiva. I testimonial porteranno i bambini a riflettere sulle conseguenze negative che l’indifferenza e l’isolamento possono causare, toccandoli sul vivo nell’esempio più comune ed azzeccato: Quando si gioca a palla avvelenata, voglio stare sempre nella squadra con i giocatori più forti, così da vincere la sfida. Metto da parte i compagni più deboli e meno portati per l’attività fisica, non mi servono.
Cosa succede?
I bambini scartati tenderanno sempre più ad isolarsi e ad assumere un atteggiamento protettivo, reputandosi inferiori e meno abili, quindi meno stimolati.
Se invece li coinvolgiamo, diamo loro la possibilità di allenarsi e di diventare forti e consapevoli.

In seguito alla discussione partecipata, gli alunni diventeranno protagonisti di un percorso da eseguire bendati e guidati tramite un cordino, da un compagno di classe, sperimentando in prima persona le emozioni negative (ansia, paura, incertezza, disorientamento) e positive (il conforto dell’aiuto, la comprensione della guida accanto, la fortuna di essere sani nella vita reale) che una persona con disabilità o con qualsiasi altra fragilità prova quotidianamente.

Obiettivi:
Sensibilizzare sulla tematica del diverso
Immedesimarsi nelle difficoltà altrui sviluppando l’empatia
Raggiungere la consapevolezza che il gruppo è un valore fondamentale per il benessere individuale
Stimolare la curiosità a conoscere prima di giudicare

Budget:
5,00 euro a partecipante

Durata:
1 incontro da 4 ore

per informazioni sul progetto scrivere a: polisportivafreemoving@gmail.com

asd FreeMoving sede legale a Monza in via San gottardo 76, 20900 telefono 333/722 38 49 mail: polisportivafreemoving@gmail.com codice fiscale 94634040151